Le montagne delle Dolomiti
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Alpi Venete - Tridentine
Morfologia delle Dolomiti
Con Dolomiti si indica comunemente un paesaggio caratteristico dei monti calcarei, solitamente sul versante meridionale delle Alpi Orientali. Il nome deriva dalla pietra calcarea detta dolomia.
In realtà molte delle rocce risultano essere semplici calcari o calcari magnesi feri, bianchi, grigi, rossigni. Per quanto riguarda la loro origine ci sono due tesi a confronto :
- formazione della scogliera;
- trasformazione dei calcari originari, venuti a contatto con materiali ricchi di magnesia.
Le caratteristiche morfologiche delle Dolomiti sono il notevole spessore degli strati e la loro disposizione verticale; l'alternanza di questi con terreni marnosi e cretacei molto erodibili; l'azione esercitata dagli agenti demolitori e dai corsi d'acqua che fa apparire le cime, che sono di solito riunite in gruppi isolati, come il residuo di una più ampia massa rocciosa, da sembrare guglie, bastioni, muraglie ora isolate ora riunite in gruppi che alcune volte si elevano su piani rocciosi (Gruppo della Sella, Pale di San Martino).
L'età delle rocce dolomitiche risale al Triassico superiore o medio quelle che presentano una forma più grandiosa e unita; mentre quelle più giovani (strato orizzontale) dei livelli superiori risalgono alla serie triassica passanti al Liassico. La diversa erosibilità ha creato ampie gradinate, cornicioni orizzontali e ai piedi delle rocce una base di detriti (ghiaioni), coperti versi il basso da pascoli e boschi.
La superficie più bassa si può far risalire al ciclo pliocenco, mentre la più alta superficie spianata si può far risalire al Miocene.
Esistono un gran numero di ghiacciai di second' ordine, privi di lingue d'ablazione allungata.
Frequenti sono le frane; le due più note sono quelle che hanno formato il lago di Alleghe, ai piedi del monte Civetta, e la frana di Borca ai piedi del monte Antelao.
il limite delle nevi perenni si aggira sui 2700 - 2750 m., quello del bosco sui 2070 - 2100 m.; le abitazioni isolate raggiungono la maggiore altitudine nel gruppo di Sella (intorno ai 1750 m.); frequenti in tutta la zona le dimore temporanee.
Gruppi montuosi delle Dolomiti
I gruppi montuosi che costituiscono il paesaggio dolomitico sono caratterizzati da linee orizzontali, da una tinta della roccia, dal contrato con la base su cui poggiano. le montagne più note sono :
- Marmolada (3216 m.);
- Dolomiti del Pelmo (3168 m.);
- Dolomiti dell' Antelao (3263 m.);
- Dolomiti del Cristallo (3216 m.);
- Dolomiti del Sorapis (3205 m.);
- Dolomiti del Civetta (3218 m.);
- Dolomiti delle Tofane (3241 m.);
- Dolomiti del Sassolungo (3205 m.);
- Tre Cime di Lavaredo (2999 m.);
- Dolomiti delle Pale di San Martino (3193 m.);
- Dolomiti del Latemar (2846 m.);
- Dolomiti del Catinaccio (2998 m.).
Si parla anche (impropriamente) di Dolomiti di Gardena, di Fassa, di Livinallongo, di Primiero, di Cortina D'Ampezzo e di Sesto dal nome delle valli. Essendo tutti questi gruppi compresi nelle Alpi Veneto - Tridentine (tra i fiumi Piave, Brenta, Adige, Isarco e Rienza), di definiscono anche Alpi Dolomitiche.
Resta al di fuori l'importante gruppo delle Dolomiti di Brenta, alla destra del fiume Adige. La fama del nome ha fatto, successivamente attribuire il nome di Dolomiti anche ad altre montagne delle Alpi : Dolomiti del Delfinato, di Engadina, di Sichio.
La regione ha anche una grande importanza alpinistica : le cime principali furono scalate tra il 1860 e il 1880 da Tedeschi, Inglesi ed Italiani.
